Trama
Immagina questo: un’autrice con un bruttissimo caso di blocco dello scrittore trova un’inaspettata fonte di ispirazione nel suo scontroso e bellissimo nuovo coinquilino. Sembra fantastico, vero? Solo che il nuovo coinquilino è Ian Wilder, il mio migliore amico d’infanzia. Ed è off-limits da quando avevo cinque anni.
È passato più di un decennio dall’ultima volta che l’ho visto, ma quando torno nella mia città natale dopo anni di lontananza, Ian è esattamente come lo ricordavo. Lo stesso ragazzo che, quando eravamo bambini, mi ha dato il suo cappotto nell’area giochi della scuola e mi ha promesso che si sarebbe preso cura di me per sempre. Mi serve un posto tranquillo dove lavorare con la scadenza che incombe. Mi serve un posto dove mia figlia possa rilassarsi. E Ian mi fa un’offerta che non posso rifiutare: trasferirmi a casa sua.
Ovviamente accetto. Solo che ora il problema è che non riesco a smettere di pensare a lui. E i pensieri che faccio? Vagano fuori dalla friend zone. Continuo a immaginare modi molto creativi per strappargli i vestiti di dosso. E come se non bastasse, anche Ian inizia a lanciarmi sguardi che mi fanno battere forte il cuore.
Una sera superiamo una linea da cui non possiamo tornare indietro. I confini sono diventati labili e la nostra amicizia è appesa a un filo.
Immagina questo: una donna si innamora del suo migliore amico. E non ha idea se anche lui provi lo stesso.

Commento “Fammi una promessa” Karla Sorensen
La famiglia Wilder è composta da personaggi molto particolari, quindi non potevo non andare avanti con la lettura per scoprire altre loro avventure. I due protagonisti sono sicuramente Ian e Harlow, ma la famiglia Wilder non può non essere presente nelle loro vicende.
Ian conferma la sua natura di riservato, che non ha voglia di mettersi in mostra, che non ama la vita sociale e il casino, forse perché per tanti anni è stato lontano dalla famiglia e quindi ha perso l’abitudine di essere circondati da chiacchiere e casino, che invece nella famiglia Wilder sono molto presenti.
Harlow invece viene da una famiglia che è molto diversa dai Wilder: non ha un rapporto stretto con sua sorella e nemmeno con i genitori, che continuano a disapprovare la sua vita, dal lavoro di scrittrice fino alla decisione di crescere una figlia da sola. Per quanto amino la nipote e la trattino con affetto, non riservano lo stesso comportamento verso la figlia.
Harlow e Ian sono amici da piccoli, crescono assieme e anche il loro rapporto cambia. Anche se per tanto tempo vivono lontano e smettono di sentirsi, il loro rapporto rimane fermo, solo in attesa che i due si rivedano. Se l’ultima volta erano ancora degli adolescenti quasi, adesso sono due adulti che hanno vissute diverse situazioni non facili, che hanno provato dolori e gioie che li hanno cambiati. Si riscoprono piano piano e prima che si rendano conto, i loro sentimenti innocenti da bambini cambiano.
Ho apprezzato il fatto che il loro rapporto cambia piano piano, che nonostante tutto, loro rimangono migliori amici, anche quando scoppia la passione e si aggiungono nuovi sentimenti. Il loro rapporto non è forzato, anzi, evolve in modo naturale.
Adesso sono curiosa di sapere cosa faranno gli altri membri della famiglia Wilder, regalano sempre sorprese.
Liv